Proposta di collaborazione · documento riservato

Maurizio Nobile Fine Art

Sito, catalogo, contatti e contenuti — un canale digitale che si può misurare

La galleria ha quarant'anni di storia, un elenco di mostre che pochi possono esibire e un catalogo che merita di essere trovato. Oggi non lo è. Questa proposta non parla di trasformare Maurizio Nobile in un negozio: parla di rendere visibile e misurabile quello che la galleria è già.

1 · Da dove partiamo

Quattro cose che abbiamo verificato sul sito e nei materiali, non ipotizzato:

2 · Vendere online: cosa dicono i numeri, e cosa faremo di conseguenza

La domanda giusta non è "mettiamo l'e-commerce sì o no". È: dove il mercato online esiste davvero. Il rapporto Art Basel e UBS sul mercato dell'arte 2026 risponde con precisione:

La conseguenza, tradotta

All'inizio l'acquisto diretto lo attiviamo solo sotto una soglia di valore, qualunque sia la tipologia dell'opera: dipinto, disegno o scultura. La soglia la decidete voi (da concordare), e i dati qui sopra dicono dove il mercato online esiste davvero. Sopra quella soglia nessun pulsante d'acquisto: prezzo quando volete esporlo, e richiesta di informazioni. È lo schema che usa Colnaghi, e nessuno la scambia per un negozio.

C'è un precedente che vale più di qualsiasi ragionamento, ed è il più autorevole che potessimo trovare. Colnaghi — Londra, New York, Madrid, Bruxelles, presente a TEFAF e a Frieze Masters — vende online. Sulla sua pagina Old Masters abbiamo contato 96 opere con "Enquire" e 5 con "Buy Now": le seconde stanno fra le duemila e le diecimila sterline, con il prezzo esposto e un carrello vero. Tutto il resto resta conversazione.

È esattamente il modello che vi proponiamo, e non ce lo siamo inventato: la fascia bassa si compra, l'opera importante si tratta, e i due percorsi convivono sullo stesso sito senza che nessuno confonda Colnaghi con un negozio. Altri procedono per sola richiesta: Daniel Katz e Caretto & Occhinegro non hanno alcun pulsante d'acquisto.

Poi c'è il fronte dove oggi non siete presenti: i portali che raccolgono l'offerta di molti mercanti in un posto solo. 1stDibs ha oltre mille dipinti old master a catalogo e dichiara un valore medio di vendita attorno ai settemila dollari; MasterArt dichiara più di quindicimila opere di mercanti di alto antiquariato, e fornisce anche il sito a gallerie come Daniel Katz. Hanno molte pagine e molte opere: una galleria singola non li batte sul volume, ma può farsi trovare sui nomi degli artisti che tratta, dove loro sono generici e voi siete specialisti. È su questo che lavoriamo.

3 · Cosa facciamo

1
Provare a riprendere la scheda Google. Apriamo la richiesta di proprietà a Google per tornare padroni della scheda e delle recensioni. Lo diciamo con onestà: l'esito dipende da quale account la creò a suo tempo e da cosa Google riesce ancora a ricostruire, quindi ci impegniamo a fare tutto il possibile senza garantire il risultato. Vale comunque la pena provarci subito: oggi quella pagina parla di voi senza di voi.
2
Un sito nuovo su Shopify, pensato come catalogo. Ogni opera con il suo spazio, immagini a schermo pieno, condivisione e stampa in PDF della scheda. Il catalogo strutturato per artista, epoca, scuola, provenienza, tecnica: gli stessi campi con cui un collezionista cerca davvero, e su cui si costruiscono i filtri. Una pagina per ogni artista trattato, perché è la ricerca per nome proprio quella che porta i vostri compratori.
Perché non restare in Artlogic: là il codice non è modificabile da noi, il posizionamento su Google non è governabile e non si misura nulla. Non è un giudizio sul software: è un limite dichiarato dal fornitore stesso.
3
Acquisto diretto sotto la soglia, richiesta di informazioni su tutto il resto. Più la possibilità di versare un acconto per fermare un'opera, quando la galleria lo ritiene opportuno, e la visione preventiva prima di impegnarsi.
4
Un solo posto per i contatti. Rubrica, Excel, Mailchimp e le richieste dal sito confluiscono in un CRM unico, in italiano, che si apre dal browser anche dai computer della galleria. Due elenchi separati, come nel vostro mestiere: chi compra e chi affida. Ogni richiesta dal sito diventa una scheda con data, opera e persona.
5
Le newsletter partono dallo stesso sistema dei contatti. Oggi Mailchimp è un'isola: la lista sta lì e non sa nulla di chi ha scritto dal sito o comprato. Le email le spostiamo dentro il CRM, così lista e contatti diventano una cosa sola. Il ritmo che già funziona — anteprima, save the date, due solleciti attorno a mostre e fiere — resta identico. Cambia che si segmenta per paese e interesse, e che si vede chi apre, chi clicca e chi poi scrive davvero.
6
Blog e contenuti storico-artistici. Le storie delle opere, le provenienze, le attribuzioni. È il contenuto che Google premia e che un collezionista legge davvero, ed è l'unico terreno dove la galleria parte avvantaggiata su chiunque. Piano editoriale con pochi pezzi fatti bene, ognuno legato a un'opera in catalogo.
7
Valutare i portali di settore. MasterArt, 1stDibs, Artsy, Artnet raccolgono l'offerta di molti mercanti e intercettano ricerche che il vostro sito da solo non vede. Non diamo per scontato che convengano: prima verifichiamo costi, condizioni e commissioni di ciascuno e ne parliamo con voi. Se i conti tornano, gestiamo la presenza; se non tornano, lo diciamo.
8
Misurare. Analytics e Search Console attivi, definizione scritta di cosa conta come contatto, e un quadro periodico di quante richieste arrivano, da dove e su quali opere. Serve prima di tutto a voi: senza, ogni euro speso è cieco.
9
Il 2027 come campagna-faro. Il quarantesimo della galleria, l'evento di febbraio per ArtCity in contemporanea con Arte Fiera, la Biennale di Firenze. Sono gli appuntamenti attorno a cui montare tutto il resto, ed è il motivo per cui conviene partire adesso e non fra un anno.

4 · Cosa non facciamo, e perché

5 · Il compenso

C'è un lavoro di costruzione da fare prima che il canale produca qualcosa: il sito e il catalogo, il sistema dei contatti, la raccolta delle richieste, i contenuti. Sono mesi di lavoro che esistono a prescindere da quante opere si venderanno, e non possiamo farli gratis. Ma non vogliamo nemmeno guadagnare due volte sulla stessa cosa.

Per questo il fisso non è un compenso che si somma alla percentuale: è un minimo garantito che la percentuale riassorbe. Ogni euro che maturiamo sul venduto viene scalato dal fisso ancora da pagare. Se il variabile arriva a coprirlo, il fisso si azzera e ci pagate soltanto sui risultati.

Primo anno — costruzione e gestione

8.400 € — 700 € al mese per dodici mesi

È il costo del lavoro, non un abbonamento a uno strumento. Si paga mensilmente; se preferite chiudere prima, si concentra in sei mesi da 1.400 € e il totale non cambia. Il meccanismo di riassorbimento vale da subito, non dal secondo anno: quello che matura sul venduto scala i mesi ancora da pagare, fino ad annullarli.

Dal secondo anno — solo gestione

400 € al mese, e tendenzialmente zero

Il grosso del primo anno è costruzione, e si fa una volta sola: dal secondo resta la conduzione e il fisso scende a meno della metà. Vale sempre la stessa regola, e a quel punto il canale dovrebbe già produrre abbastanza da coprirlo per intero. Se ci riesce, dal secondo anno non pagate alcun fisso. Se non ci riesce, vuol dire che il progetto non ha funzionato, ed è giusto che il conto lo paghiamo anche noi.

Come funziona, in pratica

Il fisso è l'importo massimo che vi costiamo, non l'importo che pagate comunque. Ogni euro che maturiamo con la percentuale viene tolto dal fisso: se il variabile arriva a 3.000, il fisso dell'anno scende da 8.400 a 5.400. Se il variabile arriva a 8.400, il fisso è azzerato e le mensilità restanti non le pagate. Non si sommano mai: uno mangia l'altro.

Se il variabile maturaFisso che vi resta da pagareTotale a noi
0 €8.400 €8.400 €
3.000 €5.400 €8.400 €
8.400 €0 €8.400 €
15.000 €0 €15.000 €

Finché il progetto non produce, siamo coperti sul minimo: quel lavoro di costruzione l'abbiamo fatto comunque. Appena produce, il costo fisso si scioglie e ci pagate sui risultati. Sopra il minimo la percentuale corre per intero: è la parte che guadagniamo solo se vendete davvero.

Considerate le fasce di prezzo con cui lavorate, può bastare una sola opera venduta perché il fisso dell'anno sparisca. È il modo più chiaro che conosciamo per dirvi che una parte del rischio ce la prendiamo anche noi.

Cosa copre il canone

AmbitoCosa comprende
Sito e catalogo Costruzione del nuovo sito, struttura del catalogo per artista, epoca, scuola, provenienza e tecnica, pagine artista, scheda opera con immagini a schermo pieno, condivisione e stampa in PDF, acquisto diretto sotto la soglia concordata, trasferimento delle opere dal sito attuale.
Contatti e richieste Impostazione del CRM, riunione e pulizia dei contatti oggi sparsi, richieste dal sito collegate in automatico, elenchi separati per chi compra e per chi affida, spostamento della newsletter dentro lo stesso sistema.
Testi e contenuti Piano editoriale costruito insieme a voi e blog scritto da noi: storie delle opere, provenienze, approfondimenti sugli artisti trattati, testi delle pagine del sito e delle newsletter. Voi rivedete e approvate il contenuto storico-artistico. Scriviamo i testi, non produciamo foto né video: si veda la voce qui sotto.
Misurazione Analytics e Search Console, definizione scritta di cosa conta come contatto, e un quadro periodico di richieste, provenienza del traffico e opere più viste.
Gestione Dodici mesi di conduzione: pubblicazione delle opere nuove, invii, contenuti, manutenzione e correzioni.

Cosa resta fuori dal canone

VoceCome funziona
Fotografia e video delle opere Non li produciamo noi. Ottimizziamo per il sito le immagini che ci date e ne curiamo la resa, ma gli scatti e le riprese restano a carico vostro. Se servirà, vi mettiamo in contatto con chi fotografa e riprende opere d'arte per mestiere: lavorano per voi e vi preventivano a parte.
Revisione madrelingua delle traduzioni Il sito è in tre lingue e le versioni inglese e francese le produciamo noi — lo diciamo apertamente: con strumenti di traduzione automatica, rilette da noi. Per un catalogo che parla a collezionisti stranieri va più che bene. Se su certi testi volete la mano di un traduttore madrelingua, è un costo a parte e ve lo indichiamo.

Oltre il canone

VoceCosa comprendeImporto
Percentuale sul venduto Sulle vendite riconducibili al canale digitale, comprese quelle che si concludono in galleria o in fiera dopo una richiesta arrivata dal sito. Riassorbe il fisso come sopra. % da concordare
Lavori successivi Offerta personalizzata in PDF, aree riservate per singolo collezionista, visita 3D delle sale, presenza sui portali di settore. a preventivo

I costi fissi degli strumenti, a carico della galleria

Oltre al nostro compenso ci sono degli abbonamenti mensili ricorrenti, che restano intestati alla galleria e non passano da noi. Li diciamo subito perché non siano una sorpresa fra sei mesi:

Sono spese contenute rispetto al progetto, ma continuative e da mettere in conto. Gli importi esatti ve li portiamo a preventivo con i listini ufficiali alla mano: non li stimiamo a occhio.

Da definire insieme

Quanto scritto sopra è una proposta, non un prezzo da prendere o lasciare: importi, durata, modalità di pagamento e percentuale sono rivedibili insieme a voi, se c'è un assetto che funziona meglio per come lavorate.

6 · Cosa ci serve da voi

7 · Come procediamo

I
Messa in ordine. Richiesta di proprietà della scheda Google, analytics e Search Console attivi, definizione scritta di cosa conta come contatto, inventario di quello che c'è da migrare.
II
Il sito. Costruzione del catalogo strutturato, trasferimento delle opere, pagine artista, scheda opera con stampa in PDF, acquisto diretto sui disegni.
III
I contatti. CRM impostato, contatti riuniti e ripuliti, richieste dal sito collegate, newsletter spostata.
IV
I contenuti e il 2027. Piano editoriale avviato, presenza sulle piazze, campagna attorno al quarantesimo.